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Giochiamo a Scuola

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Descrizione

DAI GIOCHI CON LA PALLA AL MINIBASKET LINEE GUIDA PER GLI INSEGNANTI DI SCUOLA PRIMARIA

Con questo nuovo volume sull’Educazione Fisica e sul Minibasket nella Scuola Primaria, ho voluto sottolineare l’importanza del gioco e dei suoi valori, dedicando più attenzione al “mondo dei bambini”, ai loro interessi e alle loro motivazioni, evidenziando ancora una volta il loro bisogno di muoversi, di giocare, di confrontarsi con gli altri, di scatenarsi. Ho sottolineato l’importanza dell’educazione delle capacità senso-percettive e degli schemi motori di base e posturali, della conoscenza di nuovi gesti e movimenti, in funzione di una preparazione multilaterale (Educazione Motoria di base) e di un possibile avviamento polisportivo. In questo modo l’Educazione Fisica acquista dignità scolastica al pari delle altre materie e recita una parte importante nel contesto dell’Educazione globale della persona. Il bambino deve giocare allo sport e nel nostro caso a Minibasket, anche a scuola. Il gioco è il lavoro del bambino, in quanto comporta un impegno intellettivo-cognitivo elevato, un coinvolgimento affettivo-emotivo intenso, una partecipazione sociale significativa e un impegno motorio diversificato. Il gioco e il giocosport coinvolgono tutta la persona, sono adeguati ai diversi livelli di sviluppo, sono dei mezzi per soddisfare i bisogni dei bambini e le loro motivazioni, costituiscono uno strumento indispensabile per un apprendimento costruttivo e significativo (il bambino apprende meglio attraverso il gioco). Avviare al giocosport attraverso esercizi-gioco e giochi (in libertà, simbolici, imitativi, con regole) è un valido principio, un “itinerario educativo”  da sperimentare, che serve al bambino per impadronirsi degli strumenti tecnici (fondamentali individuali), attatici (strategie), di regole (regolamento di gioco), in modo che possa adattarsi continuamente e cercare di risolvere situazioni-problema presentate dall’Insegnante, nel rispetto dei diversi ritmi di apprendimento del bambino stesso e delle differenti fasi. La Scuola Primaria è il bacino d’utenza più grande che esista per favorire e divulgare una corretta Educazione Fisica e Sportiva. La pedagogia ci insegna che il bambino quando gioca impara velocemente, inoltre afferma che tutti gli apprendimenti culturali sono legati al movimento, che è la base delle prime rappresentazioni mentali (i primi apprendimenti sono costituiti dalle sensazioni senso-percettive). A scuola gli Insegnanti devono aiutare i bambini a passare da un piano percettivo-senso-motorio ad un piano rappresentativo-intellettuale, attraverso l’organizzazione dinamica della persona (movimento, gioco, giocosport).

La Scuola deve restituire ai bambini il movimento, il gioco, il divertimento, la liberazione naturale dell’energia, lo “star bene”, il vincere e il perdere senza ulteriori drammi. Inoltre, deve fondare i suoi insegnamenti (nell’ambito dell’Educazione Fisica) su esperienze vere e autentiche, da attuarsi in forma ludica e partecipativa.  Il binomio giocosport assume, in questo contesto, un significato molto importante e diventa, se giustamente interpretato, un mezzo essenziale per favorire la crescita, lo sviluppo e la maturazione del bambino. Per poter attuare quanto sopra esposto, il mondo della scuola e il mondo dell’Educazione Fisica e dello sport devono collaborare! L’Educazione Fisica e il giocosport nella Scuola Primaria devono essere: - rivalutati e insegnati attraverso una didattica nuova (animata dal pensiero e dalla riflessione) e non attraverso il didatticismo (elencazione arida di esercizi e giochi); - cultura; - linguaggi alternativi per poter comunicare; - un modo di vivere, dove vivere significa essere e comunicare.

Più giochisport si propongono e più possibilità avrà il bambino di cimentarsi in situazioni diverse, così potrà scegliere quello o quelli che più gli si addicono, l’importante è non far diventare il giocosport la ricerca del campione, del più bravo, la pratica esasperata di uno sport, dove vincere è la sola cosa che conta. Il nostro obiettivo è quello di presentare il giocosport Minibasket come uno tra i tanti giochisport da insegnare e praticare nella Scuola Primaria e l’intento di questo volume è proprio questo: “Il bambino a scuola ha solo voglia di presente, ha necessità di presente, anzi di futuro immediato, quindi facciamolo giocare, muovere, correre, saltare, lanciare, ricevere, divertirsi e perché no, ...anche con il Minibasket”.

Prof. Maurizio Mondoni

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